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Le materie prime d'origine vegetale


Le materie prime d'origine vegetale che entrano nella composizione dei profumi provengono da tutte le parti del mondo, dove vengono selezionate per qualità e originalità.

I fiori sono oggi i componenti più noti per il largo pubblico. A seconda della varietà, si usano piuttosto i petali, le gemme, i boccioli, le radici (ireos), le foglie, (geranio, violetta) o gli steli.
 Originari di colture del mondo intero, alcuni fiori sono ancora colti nei campi della zona di Grasse e utilizzati dalla locale industria profumiera.

Sono principalmente:
  • la rosa, e soprattutto la celebre rosa centifoglia o rosa di maggio, che è colta esclusivamente all'alba, nel momento in cui sviluppa il suo profumo più intensamente. Coltivata a Grasse, la più bella rosa utilizzata in profumeria fiorisce anche in Turchia, in Bulgaria e in Marocco,
  • Il gelsomino, tra i fiori bianchi il più utilizzato in profumeria, che ha dato rinomanza a Grasse e proviene inoltre da Spagna, Africa del Nord e India,
  • la tuberosa, originaria del Messico, che è stata introdotta a Grasse nel corso del XVII secolo ed è molto presente in India,
  • il fiore d'arancio, fiore della verginità, coltivato in Provenza, in Italia e in Egitto. La sua distillazione dà origine a un'essenza ricercata, il neroli, e l'acqua ottenuta da questo trattamento non è altro che la famosa acqua di fiore d'arancio,
  • la lavanda, i cui campi coprono gli altopiani di Alta Provenza, e che è oggigiorno utilizzata sempre di più per i profumi maschili,
  • la mimosa, che colora alla fine dell'inverno i dintorni di Grasse ed è un fiore senza petali, con le sue palline gialle che sono composte di stami,
  • l'ylang-ylang, fiore della voluttà. Esso proviene da alberi nodosi tipici dei paesaggi delle terre che si affacciano sull'Oceano indiano: l'arcipelago delle Comore, le isole di Mauritius, della Riunione e del Madagascar...


Le erbe aromatiche sono altrettanto utilizzate nella profumeria che nell'arte culinaria. Timo, rosmarino, menta e basilico ... sono principalmente coltivati sulle rive del Mediterraneo (Francia, Spagna, Egitto, Tunisia, Marocco), ma anche in India e in Madagascar.

I frutti e le loro scorze apportano poi una nota di freschezza (agrumi) o un tocco esotico: limone, bergamotto, arancia, mandarino, pompelmo, vaniglia.

Le spezie e i semi appartengono anch'essi a questo registro di materie prime condivise con la gastronomia: la fava tonca, il coriandolo, la badiana, il cumino, il seme di abelmosco, il cardamone, il chiodo di garofano, il fieno greco, la noce moscata, il pepe.

Le radici costituiscono materie prime ricercate: il vetiver, l'ireos, lo zenzero.

Le foglie sono a volte più utili dei fiori in profumeria: il patchouli, il petit grain, il geranio, la violetta, il mirto.

I legni, le cortecce e i muschi completano questa panoplia di materie vegetali: il sandalo, il cedro, la scorza di cannella, la corteccia di betulla, il legno di guaiaco, il muschio di quercia.

Lo stesso avviene per le resine e le gomme, entrambe prodotti di essudazioni delle piante: il galbano, il benzoino, l'opoponax, la mirra, il ladano, il balsamo del Tolù, l'incenso...
 
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